Gusti di Frontiera 2018

IL COCCODRILLO DOVE STA?

“Dov’è la carne di coccodrillo?”, “Dove sono gli australiani?”, “Dove hanno messo i neo zelandesi?”: queste le domande che perseguiteranno per molte notti i giovani degli info-point di Gusti di Frontiera.

di F. Visintini, V. Gregorin

 

 

“Dov’è la carne di coccodrillo?”: questa si è rivelata la domanda più gettonata di Gusti di Frontiera 2018 secondo i ragazzi del Punto Giovani di Gorizia al lavoro negli info-point. Inoltre, per chi aveva desiderio di provare altre carni esotiche, c’era la possibilità di scegliere tra carne di canguro, zebra o cammello.

La kermesse enogastronomica ha registrato un’affluenza record di più di 800mila persone provenienti dal territorio locale, nazionale e perfino internazionale. Italiani e stranieri di tutte le età si sono presentati agli info-point a richiedere le mappe per raggiungere i 19 borghi della manifestazione. Ciò non ha spaventato i ragazzi presenti negli info-point che con grande prontezza hanno fornito indicazioni in merito a cibo e bevande da gustare, borghi da esplorare e luoghi simbolo da visitare.

Gli otto info-point sono stati presidiati da un team composto da: trenta ragazzi del progetto Alternanza Scuola Lavoro, dieci collaboratori selezionati tramite apposito bando promosso dall’Amministrazione Comunale e otto tirocinanti dell’Università degli Studi di Udine provenienti dai c.l. in Relazioni Pubbliche, Comunicazione Integrata per le Imprese e le Organizzazioni, Scienze e Tecniche del Turismo Culturale e Gestione del Turismo Culturale e degli Eventi.  

I giovani, oltre a mettere in pratica le loro competenze linguistiche, hanno maturato esperienza nel campo della comunicazione, public engagement, team building, promozione culturale del territorio e gestione e organizzazione del materiale informativo. Un team decisamente attivo dato che, oltre a soddisfare le richieste dei turisti, si è impegnato ad ascoltare e annotare i feedback positivi e negativi di visitatori e standisti, necessari a migliorare le edizioni dei prossimi anni.
L’Assessore alle Politiche Giovanili Marilena Bernobich si complimenta per il lavoro svolto dai giovani coinvolti: “Nonostante la giovane età, i ragazzi hanno dimostrato un ottimo livello di professionalità, sapendosi mettere in gioco, lavorando in team e mettendo alla prova le proprie capacità”.

Nelle settimane precedenti alla manifestazione, operatori e tirocinanti del Punto Giovani hanno provveduto alla preparazione del materiale informativo fondamentale per garantire un adeguato servizio presso gli otto info-point. La preparazione di mappe riportanti indicazioni su cibo e bevande rintracciabili in ciascun borgo sia in lingua italiana che slovena è stato un punto di forza per gli info-point durante questa edizione.  Il programma degli eventi musicali non è ancora organico e ben organizzato quindi un’idea per la prossima edizione potrebbe essere quella di mettere in atto strategie di engagement che attirino le persone anche agli eventi musicali offerti da Gorizia in occasione di “Gusti di Frontiera”. Altri propositi per la prossima edizione sono: rafforzare la collaborazione con i dipendenti della Protezione Civile, con gli addetti alla sicurezza e con Polizia locale in modo da garantire maggiore sinergia per la gestione delle porte; ridistribuire la posizione degli info-point per fornire un servizio più efficiente nelle aree di maggior affluenza; ottenere una preparazione più dettagliata riguardo ai precisi stand eno-gastronomici spesso richiesti nel dettaglio dai clienti.  

Gli universitari che hanno collaborato con il Punto Giovani sono entusiasti di aver fatto parte dell’organizzazione di Gusti di Frontiera 2018: “Ritrovarsi catapultati in una piccola, seppur fondamentale, parte dell’organizzazione di un evento di questo calibro è stato assai stimolante perché ci ha permesso di comprendere a fondo le dinamiche dell’organizzazione di grandi eventi. – dice Adele Cozzolino, tirocinante dell’Università degli Studi di Udine -nell’ambiente dinamico del Punto Giovani si sono creati rapporti che ci hanno arricchito a livello personale e professionale. Il percorso svolto è stato senza alcun dubbio formativo ed è stata un’occasione unica per consolidare le nostre conoscenze apprese durante il percorso di studi.”