Inaugurazione Punto Locale Eurodesk Gorizia

Mercoledì 21 marzo 2018, alle ore 11 è stato inaugurato il Punto Locale Eurodesk-Agenzia incardinato al Servizio Informagiovani del Comune di Gorizia, alla presenza delle Istituzioni e di un pubblico molto vasto di studenti delle scuole superiori, studenti universitari e professionisti nel campo della formazione dei giovani.

 

 

Ad aprire l’incontro è stata Alessandra Zini, operatrice del Punto Giovani di Gorizia e moderatrice della conferenza, con i ringraziamenti e l’introduzione di alcune tematiche che i relatori hanno poi toccato nel corso della mattinata.

L’Assessore alle Politiche Giovanili Marilena Bernobich ha aperto la conferenza portando i saluti dell’amministrazione comunale e in particolare del Sindaco Rodolfo Ziberna, che si è unito all’incontro poco dopo l’inizio a causa di concomitanti impegni istituzionali. L’Assessore Bernobich ha innanzitutto ringraziato la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per il cofinanziamento e il sostegno che ha reso possibile l’attivazione del Punto Locale del Comune di Gorizia. “Perché attivare questo tipo di Servizio a Gorizia? Innanzitutto per coprire la Provincia di Gorizia che è sfornita in tal senso” prosegue l’Assessore, “ma soprattutto per offrire la più ampia gamma di  opportunità ai giovani in termini di formazione, orientamento, mobilità e occupazione”.

In seguito il Presidente della Rete nazionale Eurodesk, Ramon Magi, ha come prima cosa spiegato brevemente cos’è Eurodesk: la struttura del programma Erasmus+ dedicato all’informazione e all’orientamento. “Eurodesk sviluppa iniziative, progetti e attività per l’educazione transnazionale dei giovani”, precisa il Presidente Magi, aggiungendo che “uno degli obiettivi della Strategia 2020 è proprio quello di far muovere i giovani, per fornire opportunità e skills tali da poter migliorare l’occupabilità stessa dei giovani”.

 

 

Il Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna ha sostenuto la posizione di Magi, sottolineando che lavoro, formazione e mediazione linguistica, sono i cardini su cui il Comune di Gorizia sta lavorando. “Il caso di Gorizia è unico nel nostro Paese: il modo in cui viviamo noi il confine non esiste nel resto del Paese ed è motivo di arricchimento e il Comune di Gorizia, nelle sue attività, si sta muovendo in questo senso: per la mobilità dei giovani”.

 

 

L’idea di collaborazione e cooperazione è sicuramente centrale nell’Europa di oggi e a sostegno di ciò, è stata portata la testimonianza del progetto Bluewin, di cui il Comune di Gorizia è stato partner. Olivia Ferrari, project manager dell’ISIG – Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia, ha raccontato la nascita del progetto Bluewin, che aveva come scopo principale il rafforzamento della cooperazione e della diplomazia tra città. Il progetto ha visto il coinvolgimento di 9 giovani volontari e 48 ragazzi frequentanti le classi terze e quarte della scuola superiore di Gorizia ISIS D’Annunzio e Fabiani, indirizzo “Chimica, materiali e biotecnologie” che hanno avuto la possibilità di confrontarsi sulle pratiche politiche riguardanti gli ecosistemi acquatici svolgendo diverse attività, anche all’interno di un gemellaggio avvenuto a Zara a maggio 2016. La professoressa Vittoria Cavalcante Alfano ha fatto poi un breve intervento illustrando il progetto portato avanti con i suoi studenti, partendo dallo studio delle acque dell’Isonzo e conclusosi poi a Zara con un networking anche con altri studenti.

Anche la referente del Servizio Politiche Giovanili Sara Vidoz si è collegata all’esperienza del progetto Bluewin per sottolineare l’importanza del movimento dei giovani all’interno dell’Europa, accennando ad alcune possibilità, offerte proprio dall’Unione Europea, come l’Interrail gratuito per i diciottenni e il cosiddetto scambio virtuale Erasmus+. Nel concreto, ha illustrato gli obiettivi del Punto Locale Eurodesk: sostenere la diffusione locale dell’informazione e dell’orientamento sulla mobilità educativa transnazionale e sulle opportunità offerte dall’Europa e incrementare sul territorio la conoscenza dei temi europei relativi alle politiche giovanili. Questo, in linea con la mission 2014-2020 di Eurodesk Italy. Tutto ciò si concretizzerà con alcuni progetti che coinvolgeranno le scuole con il fine di entrare in contatto con gli studenti, promuovere lo sportello Eurodesk, acquisire informazioni sul mondo giovanile e, soprattutto, “informare, sensibilizzare e fidelizzare i docenti e gli studenti sulla presenza del servizio gratuito Eurodesk”.

Infine Roberta Ceci, referente dell’Informagiovani Gorizia e del neonato Punto Locale Eurodesk, ha descritto, nel concreto, le tematiche che i giovani potranno approfondire all’interno di questo servizio: il programma Erasmus+ e le altre opportunità di mobilità rivolte ai giovani (tirocini presso le Istituzioni dell’Unione Europea, Scambi giovanili, volontariato internazionale e SVE), il Corpo Europeo di Solidarietà, il lavoro alla pari-Au Pair, i campi di volontariato internazionale, la redazione di CV e la campagna Time to move, che ogni anno viene promossa da Eurodesk a livello europeo. Perché aderire alla rete nazionale Eurodesk? La referente Roberta Ceci ribadisce che

“la mobilità educativa-formativa transnazionale per i giovani è oggi uno strumento indispensabile, complementare ai percorsi di istruzione nazionali, per aumentare le opportunità dei giovani di una migliore occupabilità e di una più ampia partecipazione attiva nella società”.

 

 

 

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